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Attenzione a chi guida troppo piano: anche in tal caso può scattare la multa!
19 settembre 2017 - 7:51, by , in risarcimento danni, Trasporti, No comments

Dopo aver stabilito le regole in materia di velocità sancendo l’obbligo del conducente di “dosare” l’andatura del veicolo alle caratteristiche e condizioni della strada e del traffico, limitandola nei tratti a visibilità limitata, nelle curve, vicino alle scuole o ai luoghi frequentati da ragazzi (ecc.), vietando rigorosamente le gare di velocità, l’art. 141 del codice della strada precisa chiaramente che non si può guidare troppo piano.

AI sensi dell’art. 141, comma 6 del codice della strada “il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione”.

È lo stesso art. 141, al comma, a prevedere una precisa sanzione per chi procede con estrema lentezza al volante.

La violazione dei limiti di velocità, per eccessiva lentezza della marcia, è punita infatti con una sanzione amministrativa da euro 41 a euro 169

Il codice della strada stabilisce  pertanto che l’automobilista non deve tenere una velocità così ridotta da diventare un intralcio od un pericolo per il normale flusso dei veicoli sulle strade. Infatti, quando si guida troppo piano si diventa una sorta di ostacolo mobile che gli altri automobilisti vogliono superare o sorpassare, correndo così dei rischi forti di incidente.

La previsione della multa per chi guida troppo piano significa che la legge considera l’eccesso di prudenza  non consono alle regole sulla circolazione veicolare: infatti, occorre guidare nel modo più adatto al tipo di strada percorsa ed alle condizioni in cui essa si trova, tenendo la giusta andatura per far si, contemporaneamente,

  • di non mettere a rischio pedoni, automobilisti, cose ed animali per una velocità troppo elevata rispetto allo stato dei luoghi
  • di non creare pericoli dovuti alla lentezza esasperante con cui si percorre la corsia prescelta.

La multa per  chi guida troppo piano nella maggior parte dei casi viene applicata dalla autorità di polizia sulla base di una percezione soggettiva: l’agente, cioè, nota il veicolo procedere ad andatura troppo lenta rispetto allo stato della strada e dei luoghi e procede alla contestazione dell’infrazione dopo aver valutato che le condizioni della strada, la situazione meteo, la complessiva visibilità e l’aderenza dell’asfalto consentissero un’andatura superiore a quella tenuta dal multato.

In alcuni casi, tuttavia, è possibile che siano stabiliti dei veri e propri limiti minimi di velocità da parte dell’ente pubblico proprietario della strada.

In questi casi, la multa per chi va troppo piano è elevata contro l’automobilista che non rispetta questi limiti minimi: quindi la valutazione dell’agente di polizia è vincolata alla disposizione dell’ente proprietario.

I limiti minimi di velocità possono essere stabiliti per una intera strada o per alcuni suoi tratti dall’ente che ne è proprietario in virtù delle particolari condizioni della strada stessa.