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RISARCIMENTO PER RITARDO DEL VOLO AEREO E CONSEGUENTE PERDITA DELLA COINCIDENZA
28 settembre 2016 - 7:18, by , in risarcimento danni, Trasporti, No comments

I signori X e Y acquistavano presso l’agenzia ____, in occasione del loro viaggio di nozze, un pacchetto vacanza di un noto Tour operator, pacchetto comprendente anche il volo n. _____della compagnia ______ del giorno 23.10.2015 ore 20:20 dall’aeroporto di Mahè (Seychelles) ad Abu Dhabi; Per motivi non specificati dalla compagnia aerea l’ora di partenza del volo dall’aeroporto di Mahè, prevista per le ore 20:20 con arrivo ad Abu Dhabi alle ore 00:50, è stata posticipata di oltre 1 ora;

Tale ritardo determinava l’impossibilità per i signori X e Y, così come per altri passeggeri, di imbarcarsi sul volo successivo di coincidenza delle ore 02:45 da Abu Dhabi a Milano Malpensa, operato dal medesimo vettore sebbene tramite due aeromobili diversi;

X e Y sono stati costretti a passare 6 ore e mezza in aeroporto, raggiungendo la destinazione finale (Milano Malpensa) solo 6 ore dopo l’arrivo originariamente previsto, prendendo un volo successivo delle ore 08:45 del 24.10.2015.

X e Y adivano il Giudice di Pace e chiedevano, a titolo di compensazione pecuniaria per il ritardo del volo aereo, il pagamento della somma complessiva di  € 1.366,00;

La Convenzione di Montreal del 2/05/1999 ratificata in Italia con legge 10/01/2004 n. 12 prevede che il vettore aereo, in conseguenza del suo inesatto adempimento, risponde del danno derivante da ritardo nel trasporto aereo (art. 19).

La nozione di “ritardo del volo” va ricavata alla luce del regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione o di ritardo prolungato. Posto a confronto con la gravità dei danni  e dei disagi subiti dai passeggeri, la situazione del volo ritardato non differisce da quella del volo cancellato. Infatti, poiché le situazioni da trattare allo stesso modo riguardano danni risultanti da una “perdita di tempo” e poiché la compensazione pecuniaria per volo ritardato sussiste alle stesse condizioni di quella per volo cancellato, la perdita di tempo  “rilevante” si ha allorquando i passeggeri giungono alla loro destinazione finale tre ore o più dopo l’orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo (Corte giustizia UE sez. IV n. 402 del 19.11.2009).

Il passeggero di un volo con una o più coincidenze che sia stato ritardato alla partenza per un lasso di tempo inferiore al limite stabilito per legge (3 ore) ma che abbia raggiunto la sua destinazione finale con un ritardo di durata pari o superiore a questo lasso di tempo rispetto all’orario di arrivo previsto, ha diritto ad una compensazione pecuniaria (Corte di Giustizia Europea, Grande Sezione, sentenza del 26 febbraio 2013 -causa C-11/11). Infatti è bene osservare come sia compito della compagnia aerea, all’atto della prenotazione, verificare la congruità del margine di tempo a disposizione del viaggiatore per le coincidenze. Pertanto la perdita della coincidenza da parte del passeggero equivale a negato imbarco, per il quale il vettore deve corrispondere la compensazione pecuniaria ai sensi dell’art. 7 reg. (CE) n. 261/2004;

La Corte di Giustizia Europea (19 novembre 2009) di fatto ha assimilato i diritti dei passeggeri di voli con ritardi pari o superiore a tre ore ai diritti di coloro che hanno subito la cancellazione del volo, con la conseguenza che anche i primi possono quindi reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall’art. 7 del regolamento n. 261/2004.

In relazione al quantum del risarcimento, a cui non fa riferimento la Convenzione di Montreal, l’ art. 7 reg. (CE) n. 261/2004 prevede che i passeggeri ricevono una compensazione pecuniaria pari ad euro 600,00 per le tratte aeree superiori ai 3500 chilometri e che tale compensazione pecuniaria è pagata in contanti mediante trasferimento bancario elettronico, con versamenti bancari, o, previo accordo firmato dal passeggero, con buoni di viaggio e/o altri servizi;

Il Giudice di Pace, facendo proprie le argomentazioni sovraesposte e richiamandosi alle convenzioni e ai regolamenti internazionali, ha condannato la compagnia aerea a corrispondere in favore dei due attori X e Y la somma complessiva di € 1.200,00 a titolo di compensazione pecuniaria, oltre interessi al soddisfo e spese processuali liquidate ex D.M. 55/2014.

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